Le modifiche alla legge 130/99 ampliano il novero degli asset cartolarizzabili.
Dopo la svolta che ha segnato il passaggio dalla tradizionale cartolarizzazione di crediti alla cartolarizzazione di immobili – rectius, dei proventi derivanti dalla titolarità di diritti reali o personali su beni mobili registrati o immobili – si apre oggi una nuova fase, nella quale diventa possibile cartolarizzare anche i flussi generati dalla titolarità di diritti reali o personali su beni mobili non registrati.